sabato 26 febbraio 2011

PRENDI SCOSSE ULTIMAMENTE?



Un fenomeno tipico di questo periodo dell’anno è la siccità che colpisce il nostro terreno, si collega incredibilmente alla frequenza con cui noi prendiamo la scossa in continuazione.

La piovosità del nostro clima infatti prevede picchi alti nei mesi di ottobre-novembre e marzo-aprile, con controproducenti episodi di alluvioni; la siccità di questo periodo si associa poi ad un fenomeno di ventosità elevata. La fine dell’inverno quindi si presenta molto secca. Capitano sempre più sovente le giornate di sole e cielo sereno accompagnate da vento secco, un sole sorprendente per giornate di dicembre e gennaio, nonostante le temperatura fredda. L’aria secca poi favorisce il fenomeno dell’elettricità statica, che si presenta ogni volta che tocchiamo un oggetto metallico: il pomello della porta di casa, la maniglia dell’auto, nonché quando stringiamo la mano di qualcuno. Il nostro corpo e gli oggetti in questione vengono caricati dal vento di particelle elettriche, quando si creano poli negativi e positivi scatta la scossa, visibile al buio. Gli indumenti che indossiamo in questo periodo dell’anno poi non fanno che aumentare la carica, tutte le stoffe sintetiche e le suole delle scarpe conservano le cariche che ospitiamo, bisognerebbe indossare solo stoffe naturali quali lino e cotone e lana, ma considerare anche tutte le stoffe che noi tocchiamo come gli interni della macchina o divani e poltrone. Chi ci carica così? Il vento...


via Eleonora Veneri

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